Amman è una città affascinante che unisce armoniosamente modernità e tradizione. La capitale della Giordania, con più di quattro milioni di abitanti, si fregia del suo titolo e dimostra di meritarselo pienamente.
Una città cosmopolita che negli ultimi decenni ha visto crescere in modo esponenziale la sua popolazione, soprattutto in seguito ad una forte politica di accoglienza di molti rifugiati provenienti da Palestina, Siria, Iraq. Questo fa ben capire la capacità del popolo giordano di accogliere. Non mi stancherò di ripeterlo e lo vedrete probabilmente scritto in tutti gli articoli di questo blog, la Giordania è un Paese meraviglioso non solo per le bellezze che racchiude ma soprattutto per la gentilezza e l’ospitalità della sua popolazione, caratteristiche che la rendono un paese sicuro e ideale anche per donne che viaggiano sole.
Ma torniamo al nostro arrivo nella capitale, al nostro primo incontro con il Medio Oriente, in questa città spesso sottovalutata, intrisa di profumi intensi, colori vivaci e rumori che animano i suoi Souk e le sue strade.
Amman, proprio come Roma, è stata costruita su colli, anche se oggi si estende su una superficie di diciannove colline che prendono il nome di Jabal o montagna. L’ocra e il beige degli edifici, intervallati da murales dai toni accesi, le strade ondulate, le colline che offrono scorci panoramici sulla città e le magnifiche vestigia che si confondono con i quartieri residenziali, contribuiscono a rendere Amman un luogo sorprendente.
Quindi non snobbatela e dedicatele almeno un giorno nel vostro viaggio, o anche più in funzione della durata del vostro soggiorno.
Noi siamo arrivate ad Amman in una tiepida notte di novembre, abbiamo noleggiato l’auto e acquistato la sim card per il telefono e ci siamo sentite accolte immediatamente dalla sua frenesia. Amman ha saputo darci il perfetto benvenuto in questa terra magica.
Era il nostro primo incontro con il Medio Oriente, quello che ci aspettavamo ma che, come donne viaggiatrici, un po’ temevamo. Immediatamente catturate dall’energia delle attività cittadine, arrivate di venerdì, giorno di festa e preghiera per i musulmani, abbiamo visto la città animarsi, il traffico aumentare, le famiglie affollare i ristoranti, i bambini giocare per strada e poi il richiamo della preghiera, il canto del Muezzin che riecheggiava in ogni dove, richiamando i fedeli all’alternarsi dei momenti di celebrazione e raccoglimento.
Sin dal primo momento ci siamo sentite al sicuro, entusiaste di andare alla scoperta di questa città con tutte le sue luci e il suo frastuono. Trovare un luogo dove cenare a poco costo è stato facilissimo, ad Amman ce n’è per tutti i gusti e le tasche, in fondo all’articolo troverete i nostri consigli.
Avevamo il giorno successivo a disposizione e l’abbiamo programmato nei minimi dettagli, il tempo era poco e volevamo assolutamente riuscire a cogliere il più possibile lo spirito di Amman. Ci siamo concentrate sui luoghi più significativi, ma se avete più di una giornata, troverete informazioni utili sui luoghi da non perdere e le attività da fare.
Il nostro programma ad Amman non poteva non prevedere un tour nel centro della città, la visita alla cittadella e ai suoi coloratissimi Souk e un pranzo in uno dei luoghi più tipici in assoluto.
Dopo la nostra prima colazione mediorientale è iniziata la scoperta di Amman.
Prima tappa: Salita alla cittadella
Abbiamo imboccato i gradini di fronte al Teatro romano, seguendo le indicazioni per Jabal al-Qal’a (La Montagna della Fortezza), un itinerario panoramico che offre bellissimi scorci sulla città.
Arrivate alla Cittadella, sulla sommità della collina, è iniziata la nostra visita. L’ingresso al sito è gratuito con il JORDAN PASS, contate almeno un paio d’ore senza guida; se desiderate essere accompagnati ci sono guide ufficiali del governo giusto all’ingresso.
I siti di maggior interesse sono il Tempio di Ercole, la Chiesa Bizantina e il Palazzo Omayyade.
Consigliamo di visitare il Jordan Museum: Questo museo potrebbe passare inosservato, ma offre una panoramica completa della storia della Giordania, con reperti che risalgono a migliaia di anni fa.
Il sito storico è incantevole e la vista panoramica a 360°sulla città è davvero imperdibile. Prendetevi il tempo necessario per solcare i cammini di quella che un tempo era una delle città delle Decapoli romana, l’antica Filadelfia, non ne rimarrete delusi.
Seconda tappa: Esplorazione del Teatro Romano
(Teatro Romano) Ripercorrendo la strada a ritroso, tra piccole viuzze e scalinate, vi capiterà di avvistare meravigliosi murales che denotano in Amman una forte presenza della Street Art.
Qui sotto trovate una mappa favolosa che vi indicherà tutti i punti dove sono collocati i Murales di Amman
Arrivate nel down Town, di fronte all’ingresso del Teatro Romano, abbiamo attraversato la piazza degli Hashemiti, sede dell’antico foro romano, un punto di incontro della popolazione, dove si possono osservare scene di vita quotidiana.
Siamo entrate in questo luogo davvero suggestivo, costruito durante il periodo romano e in grado di ospitare migliaia di spettatori. Siamo salite sino alla parte alta, ci siamo sedute, immaginandoci per un attimo spettatrici dell’antichità. Pensate che il teatro poteva contenere sino a 6000 spettatori e nel 1948 ha ospitato ben cinquantamila profughi palestinesi.
All’ingresso del teatro è possibile visitare due piccoli musei molto interessanti: il museo del Folklore e quello delle arti e delle tradizioni popolari, ricco di splendidi costumi, gioielli e ricami della tradizione giordana e palestinese.
Terza Tappa: Il Souk di Amman
Dal teatro potete percorrere la strada principale che vi condurrà sino alla moschea Al Hussein Bin Talahuna, che abbiamo visitato, ingresso consentito con il capo coperto e l’abbigliamento adeguato. Il luogo si presenta molto spoglio ed è più interessante vista dall’esterno che dall’interno; tuttavia, poter assistere a momenti di preghiera e raccoglimento è un modo per entrare in connessione con un popolo; quindi, noi suggeriamo di fare sempre questo tipo di esperienze.
In prossimità della moschea iniziano i numerosi Souk.
Siamo rimaste stregate e rapite dai vivaci colori delle spezie, dai rimedi medicinali tradizionali esposti su instabili scaffalature, dai tessuti e dagli abiti tradizionali, dai gioielli e chiaramente dallo street food. Pane di ogni tipo, olive in boccali enormi, miriadi di pietanze locali a cui era impossibile resistere!
La particolarità dei Souk di Amman è che sono divisi in zone diverse in funzione della categoria merceologica- il Souk el Sagha (il mercato dell’oro), vicino al quale troverete innumerevoli negozi di gioielli e artigianato tradizionale- Il souk Al Bukhrieh uno dei mercati ortofrutticoli della città, il più vicino alla Moschea Al Hussein Bin Talahuna, vera esplosione di colori, luci e suoni. Consigliamo una visita al tramonto quando le luci si accendono e l’atmosfera diventa ancora più magica. Il souk Jara in Rainbow street, un mercato settimanale di oggetti di antiquariato e artigianali. Il Souk Mango, dove si trova ogni genere di abbigliamento e biancheria!
Chiaramente durante il tour ci siamo fermate per mangiare in uno dei luoghi più tipici e più rinomati di Amman il famoso Hashem Restaurant, noto per i piatti tradizionali giordani, l’hummus trai i più buoni di tutto il paese i prezzi super economici.
E confermiamo che è davvero così! Ogni viaggio ad Amman ci porta sempre lì, è il nostro posto del cuore, incredibilmente economico e buonissimo: Hashem Restaurant
In alternativa consigliamo un altro paio di Ristoranti Economici:
Shawerma Reem: Un luogo popolare per assaporare lo shawarma locale a prezzi convenienti.
Shaharazad Restaurant (carne e piatti tipici)
oppure per chi ha rimane qualche ora in più vi consigliamo di non perdere la coloratissima Rainbow street e cenare qui:
Al_Quds (Falafel sandwich) (1.4km) o in un altro dei numerosi bar e ristoranti del quartiere.
Il nostro tempo a disposizione ad Amman si è concluso nel tardo pomeriggio, avendo solo 5 giorni siamo partite alla volta del Mar Morto ma consigliamo, per chi soggiorna più a lungo in Giordania, di dormire almeno un paio di notti nella capitale e sfruttare la vicinanza con altri meravigliosi luoghi nel Nord per fare tappa in giornata e dormire ad Amman la sera.
Nel mio ultimo viaggio a novembre 2023, mi sono fermata per due notti e partendo da Amman ho potuto visitare il nord da Jerash a Aljoun e la bellissima Al Salt, Madaba e il Monte Nebo.
Inoltre, se volete risparmiare anziché dormire nei resort del Mar Morto potete recarvi in giornata, pagare l’ingresso unicamente alle loro spiagge attrezzate e dormire nella capitale che dista solo 45 minuti dal Mar Morto.
Prima di partire
- Il periodo migliore per visitarla è la primavera da metà marzo sino a fine maggio e l’autunno, spesso sino a dicembre. Il clima può rimanere piacevole e nelle giornate di sole potrete godervi la città senza le temperature elevate dei mesi estivi.
- Amman è una città che coniuga modernità e tradizione, per certi aspetti caotica e in alcuni punti molto trafficata. Evitate di guidare in centro, il rischio di incidenti sale in modo esponenziale
- Scegliete un abbigliamento consono e rispettoso del luogo (nulla di troppo scollato o troppo corto), leggero per la primavera inoltrata e l’estate, quando camminare per le sue strade e salire sino alla cittadella sotto il sole cocente può rivelarsi molto faticoso. Fate pause regolari, degustatevi un tè o una bibita fresca in uno dei numerosi caffè e godetevi il brulicare della popolazione.
Cosa visitare
Se avete un paio di giorni in più ecco alcune chicche da non perdere:
Visitare la Moschea del re Hussein Bin Talal: La Moschea del Re Hussein Bin Talal, che prende il nome dal defunto Re, è la più grande moschea del Regno. La sua architettura riflette lo stile omayyade prevalente in diversi siti in Giordania.
Caffè con Vista: Trovate un caffè panoramico sulle colline di Amman, come il Wild Jordan Center, per godere di una vista spettacolare sulla città e sulle luci notturne.
Passeggiata nel Quartiere Jabal Al-Weibdeh: Questo quartiere è ricco di arte urbana, gallerie d’arte, caffè e ristoranti alla moda. Una passeggiata qui offre uno sguardo autentico sulla vita quotidiana ammanita.
Godersi la magia rilassante dell’Hamman, dopo una lunga giornata di viaggio, il bagno turco prevede un bagno di vapore, una jacuzzi, una sauna, uno scrub e quaranta minuti di massaggio. Hammamet Abou Ali è un hammam tradizionale, per un’esperienza di relax autentica e culturalmente arricchente.
Fare shopping, ce n’è per tutti i gusti dai negozi di downtown alle boutique più raffinate. Abiti tradizionali, gioielli, ceramiche e tessuti pregiati, saponi naturali e sali del mar Morto, thé e spezie di ogni genere.
Visitare le gallerie d’arte e di design, in particolare nel quartiere di Darat Al-Funun
Le famiglie giordane, palestinesi, siriane e libanesi hanno costruito le case di Darat al Funun. Sono un ricordo vivente della storia della Giordania e della storia condivisa del Bilad al-Sham. Darat al Funun oggi è un’oasi per le arti, che sovrasta la zona affollata in centro della vecchia città di Amman. Oltre a visitare le mostre d’arte contemporanea di Darat, molti vengono ad ammirare l’architettura tradizionale di Amman, a partecipare ad eventi sul sito archeologico, a leggere un libro nella loro biblioteca artistica o a fare una passeggiata nei giardini.






